La mandorla: mito e tradizione in Puglia

La mandorla: mito e tradizione in Puglia

16 November 2017 Cibo e Ricette

Provenienza. La mandorla è un frutto di origine asiatica, infatti questa pianta è molto diffusa in Russia, Gippone e Cina e venne importata più di 2000 anni fa dai Greci in Sicilia che commericavano con le popolazioni d’oriente.

Oggi la mandorla è un vero e proprio simbolo del sud Italia e della Puglia. Il termine deriva del latino amygdalus probabilmente il nome frigio della dea Cibale, che significa Grande Madre.

Il mito. A questa prima origine si affianca anche il mito greco di Fillide e Acamante. Secondo questo mito la principessa di Tracia, Fillide, incontrò Acamante, secondo altre fonti era Demofonte; in partenza per combattere la guerra di Troia. I due giovani, si innamorarono a prima vista e Fillide, in vista della partenza del suo amato, promise di aspettarlo fino alla fine del conflitto. Dopo dieci anni di attesa, Acamante non era ancora tornato da Troia e la giovane principessa morì di disperazione. La dea Atena, intenerita da questa vicenda amorosa, trafsormò Fillide in un mandorlo. Acamante, che in realtà era ancora vivo, venne a conoscenza della morte della sua prediletta e di ritorno in Tracia, abbracciò l’albero di mandorlo-Fillide che per ricambiare il suo amore fece sbocciare dei suoi rami i fiori di mandorlo. Un abbraccio che si ripete ogni anno, all’inizio della primavera.

Questo mito ricorda una caratteristica particolare del mandorlo che si ricollega alla tradizione pugliese. I mandorli infatti sono i primi alberi che in primavera fioriscono, per questo in puglia i contadini sono abituati a ricondurre l’inizio della primavera con i primi mandorli in fiore.

Oggi la coltivazione della mandorla in Puglia e Sicilia costituisce il 90% della coltivazione in Italia. Nella provincia di Bari, si coltiva una tipologia autoctona di questo frutto la Filippo cea; esistono però anche la Falsa Barese, la Genco, la Tuono e la Fra Giulio. Tra le mandorle siciliane più famose, si annoverano invece, la Pizzuta d’Avola, la Fascionello e la Romana. Delle siciliane, la mandorla d’Avola viene utilizzata anche in Puglia per la produzione di confetti.