L’olio d’oliva nella dieta…si o no?

L’olio d’oliva nella dieta…si o no?

22 November 2017 Cibo e Ricette

L’olio viene catalogato come grasso vegetale. Grasso, non è sempre una parola che ci piace ascoltare, ha un’accezione piuttosto negativa, dal momento che ci fa subito pensare a cibo spazzatura o pieno di zuccheri.

L’olio invece, è un grasso monoinsaturo, che grazie alla sua struttura molecolare non fa scomporre i trigliceridi quando arriva ad alte temperature. Non è un caso, ad esempio che nelle cucine del sud Italia, le nonne usano solo l’olio d’oliva per la frittura.

Un grasso veramente buono se prendiamo in considerazione le sue proprietà benefiche contro i problemi cardio vascolari oppure per chi soffre di colesterolo.

Fondamentale è anche per i bambini nel loro processo di crescita, per la mielinizzazione del cervello e per l’accrescimento delle ossa.

Ad alta digeribilità, aiuta il fegato e contrasta la stitichezza.

Tutti questi benefici sono dati dal fatto che l’olio extra vergine d’oliva si ricava dalla spremitura naturale dei frutti che gli permette di mantenere tutti i principi attivi delle olive e soprattutto degli antiossidanti, i polifenoli. Questi, garantiscono la resistenza delle membrane cellulari, prevengono i tumori e preservano le abilità mnemoniche che tendono a diminuire con l’invecchiamento.

Per riconoscere la presenza di polifenoli nell’olio basta assaggiarlo: essi infatti sono le sostanze che danno all’olio un sapore piccantino, tipico dell’olio ottenuto dall’oliva coratina.

All’olio d’oliva quindi, diamo decisamente un sì, ovviamente senza esagerare. Non dobbiamo mai dimenticare che nonostante sia buono, si tratta sempre di un grasso che assunto in quantità eccessive, potrebbe avere l’effetto contrario. Un paio di cucchiai di olio al giorno sono una media equilibrata nella dieta.